Lisa Casali: cucina sostenibile con la lavastoviglie e non solo

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Ho scoperto Lisa grazie ad un amico spegnolo che mi ha detto: ma tu conosci quella italiana che cucina con la lavastoviglie? La verità è che non la conoscevo, però il tarlo della curiosità ha dato i suoi frutti, ho iniziato a indagare ed è venuto fuori molto, molto di più. Ho pensato di contattarla per chiederle se aveva voglia di essere una special guest de en una cocina italiana, e Lisa ha detto di sì!!! Ed ecco a voi la mia prima intervista 🙂

También puedes leer la entrevista a LIsa Casali en español

Lisa Casali asparagi

foto © Claudia Castali

Ciao Lisa e grazie per aver accettato di raccontare in prima persona il tuo progetto ecocucina.org e molto altro che gli ruota intorno. Il tuo è molto più di un blog di ricette è uno spazio dove promuovi una filosofia da applicare alla vita quotidiana, diciamo che la cucina è il mezzo che ti consente di divulgare il tuo messaggio, sei d’accordo? Qual è Lisa il messaggio che vuoi dare ai tuoi lettori?

Sì, Ecocucina.org è una finestra sempre accesa sulla mia cucina. Attraverso le mie ricette, programmi tv e libri cerco di sensibilizzare le persone ad un’alimentazione più sostenibile ed attenta a ridurre gli sprechi.

Se dovessimo riassumere in tre punti come si può risparmiare in cucina è corretto dire che ci si debba concentrare sull’uso delle parti di scarto degli alimenti, su tecniche di cottura ecologiche ed economiche e sulla riduzione della quantità degli alimenti ingeriti?

I tre cardini principali per un’alimentazione sana, ecologica ed economica sono sicuramente scegliere ingredienti prevalentemente vegetali, di stagione, a km zero e filiera corta. Privilegiare tecniche di cottura che esaltino le proprietà degli alimenti senza trasformarli in prodotti tossici (come accade ad esempio alla carne alle alte temperature). Cercare di ridurre a zero gli sprechi di cibo, imparando come usare anche le parti meno nobili degli alimenti e diventando maestri nella trasformazione dei cibi.

Il consumo di quali alimenti consigli di ridurre maggiormente e perchè?

Sicuramente prodotti animali in genere, soprattutto se provenienti da allevamento intensivo. Il motivo è sia di salute (per non ingerire pesticidi, erbicidi, ormoni, farmaci somministrati agli animali), sia ambientale perché gli allevamenti intensivi hanno un elevato impatto sull’ambiente (contaminazione di suolo e acqua per i reflui, odori molesti, contributo all’effetto serra). Anche sul pesce bisognerebbe fare qualche riflessione soprattuto se si consumano pesci sovrasfruttati come merluzzo, salmone, pesce spada, tonno.

Ci puoi parlare delle tecniche di cottura alternative che proponi? Ha fatto molto scalpore quella dell’uso della lavastoviglie, come ti è venuto in mente? Nel tuo libro dici che l’idea te l’ha data un’amica spagnola, ci puoi dare qualche dettaglio in più?

Un’amica spagnola Covadonga Toro mi ha parlato per caso di aver letto di una ricetta preparata in lavastoviglie. Ci siamo incontrate e durante una festa (in Norvegia) ci siamo messe a fare i primi esperimenti. Mi sono divertita molto ma soprattutto mi si è accesa una lampadina che non sono più riuscita a spegnere. La cottura in lavastoviglie era già stata sperimentata in passato ma ponendo poca attenzione al tema della sicurezza e senza comprenderne appieno le potenzialità. Io mi ci sono dedicata per anni, ho fatto fare anche delle analisi per essere certa che fosse una tecnica sicura e senza rischi. La scoperta più entusiasmante è stata il fatto di poter cuocere a bassa temperatura in maniera facile ed economica.

lisa casali lavavajillas

foto © Claudia Castali

Che ricetta hai provato la prima volta che hai cucinato con la lavastoviglie? 

La primissima volta, durante la festa con la mia amica Cova abbiamo cotto pomodorini e patate in due vasetti separati. I pomodorini erano fantastici, le patate invece erano ancora crude. Appena sono tornata a casa ho cominciato a provare qualunque cosa, non vere ricette ma cotture di base. Ci ho messo un po’ a mettere a fuoco che si trattava di una cottura a bassa temperatura che per mia fortuna era già stata perfettamente codificata da grandi chef in tutto il mondo e aspettava solo di essere applicata alla cottura in lavastoviglie.

Molte persone con cui parlo di questa tecnica sembrano preoccupate dal fatto di introdurre gli alimenti in un ambiente in cui potrebbero venire a contatto con il detersivo, quali sono gli accorgimenti da non dimenticare per evitare ciò?

Per poter cuocere in modo sicuro in lavastoviglie dovete rispettare solo una regola: chiudere ermeticamente gli alimenti in vasetti di vetro (es. quelli della marmellata) o sacchetti per il sottovuoto adatti alla cottura.

Nel tuo libro Cucinare con la Lavastoviglie elenchi molti vantaggi di questo tipo di cottura, quali sono i tre più importanti secondo te?

1)       Gusto – La cottura a bassa temperatura dà risultati straordinari al palato sia come gusto, profumo che come consistenze. C’è una minore riduzione volumetrica perché gli alimenti non perdono i succhi

2)       Salute – Cuocendo gli alimenti in contenitori sigillati e a bassa temperatura si mantengono in misura maggiore le vitamine e altri elementi che solitamente si degradano o si disperdono nell’acqua di cottura. Alle basse temperature non c’è la denaturazione delle proteine che si alle alte temperature.

3)       Ambiente – cuocendo mentre si lavano i piatti si cuoce a impatto zero senza consumare acqua ed energia.

Mi sembra molto interessante lo studio del Barilla Center for Food and Nutricion che ci mostri, ci potresti spiegare come si relaziona con quello che proponi nel libro?

Lo studio di Barilla CFN che ho citato fornisce elementi per scegliere un’alimentazione che sia allo stesso tempo sana e sostenibile. Alimentazione e scelta delle materie prime sono sicuramente la cosa più importante quella che ha le maggiori conseguenze sulla nostra salute per cui  è importante essere ben informati prima di mettersi ai fornelli o alla lavastoviglie.

Un dubbio che mi è sorto mentre pensavo come sperimentare la lavastoviglie, posso reciclare i barattoli che accumulo con la spesa di tutti i giorni, come quelli della marmellata o delle olive o dei sottaceti? O devo comprare dei barattoli nuovi?

Cuocere a bassa temperatura è diverso da preparare le conserve per cui non è necessario sterilizzare i vasetti né usare coperchi nuovi. Quelli riciclati vanno benissimo purchè il tappo non sia danneggiato e abbia una tenuta ermetica.

Che ricetta del tuo libro mi consigli da provare la prima volta?

Come prima ricetta in lavastoviglie prova a cuocere le uova. Mettile intere in un vasetto e copri d’acqua. Avvia il lavaggio intensivo e alla fine gustale o conservale in frigorifero, proverai consistenze mai viste prima. Come prima ricetta dal libro prova il roast beef con verdure.

E adesso sappiamo tutto o quasi sulla filosofia di Lisa Casali, per approfondire potete visitare il suo Ecocucina.org o seguirla su Orto e mezzotutti i venerdi alle 21.10 su Laeffe.

Per saperne di più sulla cucina con la lavastoviglie oltre al blog potete consultare il libro a cui facevo riferimento nell’intervista Cucinare con la Lavastoviglie e continuare a seguire il mio blog perchè adesso che gliel’ho chiesto dovrò di certo provare l’uovo e il roast beef cotti in lavastoviglie.

Dimenticavo, Lisa è appena uscita in libreria con il nuovo libro Autoproduzione in Cucina.

 

 

4 comentarios sobre “Lisa Casali: cucina sostenibile con la lavastoviglie e non solo

  1. Mi pare straordinario, poter cucinare nella lavastoviglie! Grazie per avermi fatto conoscere anche questa tecnica! Un saluto da un’italianain Spagna da 14 anni, ciao!

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